Manutenzione illuminazione, rete fognaria e cimiteri: l’assessore non c’è.

Manutenzione illuminazione, rete fognaria e cimiteri: l’assessore non c’è.

Nella manutenzione delle strade in periferia griglie per l’acqua sostituite con l’asfalto. Assessore incompetente, lontano dai cittadini. Subito risposte su temi che da anni sono il cruccio degli stabiesi

La pubblica illuminazione, la rete fognaria, le condizioni delle aree cimiteriali, così come anche la manutenzione delle strade, sono solo alcuni dei problemi che da tempo affliggono la cittadinanza di Castellammare di Stabia, ne abbassano la qualità della vita, e rappresentano un indice esatto dell’inefficienza dell’assessore.
Abbiamo protocollato tre diversi question time, insieme a quello sul ‘Romeo Menti’, su tematiche assai sentite dagli stabiesi. Continueremo a denunciare pubblicamente che la periferia è in ginocchio e paga lo scotto di un immobilismo sfiancante. La sensazione è che Castellammare cade a pezzi: l’assessore ai Lavori pubblici Giulia D’Auria non ha per niente il polso della situazione, chiusa com’è nelle stanze del Palazzo.
Il tema degli impianti fognari è direttamente collegato a quello degli allagamenti: i cittadini di ‘Fondo d’Orto’, via Fontanelle e via Vecchie Fontanella (il sindaco lo ha potuto constatare con i propri occhi durante un recente sopralluogo) convivono da sempre con questo dramma. E allora ci chiediamo: a che punto sono i lavori, i collaudi e le consegne? I fondi a disposizione ci sono? Attendiamo una planimetria completa delle opere in corso e di quelle completate per valutare se i tempi di consegna sono stati rispettati e quali parti del territorio non sono ancora coperte da sistema fognario.
Nei due cimiteri persistono le condizioni di degrado che mettono a rischio l’incolumità dei cittadini e l’ignobile emergenza furti di oggetti dalle tombe: che fine hanno fatto tutte le promesse della campagna elettorale? Ieri addirittura si sarebbe staccato un pezzo cornicione nel cimitero vecchio che si è schiantato su una tomba: solo per miracolo non ci sono state conseguenze. Senza parlare della questione dei loculi di nuova costruzione non ancora assegnati con la graduatoria ferma, la problematica dell’esclusione dei cittadini non residenti a Castellammare e la fornitura delle luci. A che punto sono messa in sicurezza e assegnazioni?
La situazione della pubblica illuminazione, poi, è paradossale. Ci sono quartieri al buio di notte e luci accese di giorno; viali privati ‘tagliati’ fuori per la spending review e spreco di energia senza alcun senso. Chi deve controllare il corretto funzionamento degli impianti, con quali modalità è stata affidata la manutenzione?
Non possiamo non soffermarci sulla manutenzione stradale, perennemente in emergenza. Alcuni cittadini ci hanno segnalato che le griglie per la raccolta delle acque reflue sono state sostituite con gittate di asfalto. Siamo davvero senza parole, Castellammare non può restare in mano ad assessori incompetenti su argomenti così importanti per la vita quotidiana degli stabiesi.
Sono pronti i question time relativi agli argomenti sopra trattati.

 

 

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Madonna della Libera, disagi senza fine. La storia di un’altra opera gestita malissimo

Madonna della Libera, disagi senza fine. La storia di un’altra opera gestita malissimo

Madonna della Libera: chiediamo risposte. L’amministrazione la faccia finita con le tante passerelle e con le tante promesse senza alcun seguito. Ci sono residenti che non possono rientrare a casa, ci sono studenti costretti a seguire le lezioni al freddo.

I lavori stanno arrecando innumerevoli disagi ai residenti e stanno danneggiando le attività commerciali dell’area. La situazione in zona ‘Madonna della Libera’ è indecente e paradossale, tenuto conto che molto probabilmente i cittadini non godranno di alcuna utilità una volta terminate le opere. Assistiamo a disservizi ogni giorno sui quali l’amministrazione comunale sembra impotente di fronte ad essi: ultimo, ma non per importanza, le scuole e gli studenti al freddo.

Già in passato ci siamo occupati della questione, ovvero subito dopo che erano cominciati i lavori senza alcun preavviso e con l’impossibilità per i residenti di percorrere in auto l’unica strada di accesso al borgo per gran parte della giornata. Tanto più che al momento non sono noti tutti gli atti necessari a tale metanizzazione, il cronoprogramma, il perché il Comune è rimasto silente agli appelli lanciati dai cittadini e dall’opposizione.

Come al solito, inoltre, insistenti indiscrezioni fanno apparire la vicenda ancor più paradossale. Una volta cominciati i lavori si è pensato bene di contattare la ‘Gori’ per realizzare contestualmente agli impianti per il gas anche la fognatura tanto attesa dai residenti. Come a dire: disagi sì, ma alla fine la frazione collinare avrà tutti i servizi a disposizione. E invece no. Perché ‘Napoletanagas’ ha interrotto i lavori in attesa di una risposta di ‘Gori’ che non è mai arrivata. Così la prima ditta ha ripreso a lavorare completando la posa fino al Santuario che domina la località stabiese nei pressi del Castello ed il ripristino definitivo della sede stradale è ancora in corso di esecuzione.

Ma non solo: la metanizzazione è arrivata solo fino al Santuario mentre per le abitazioni a monte della struttura ci sarebbe bisogno di un contratto di comodato d’uso con oneri a carico dei residenti. Tutto ciò, che si somma anche allo spegnimento insensato dell’illuminazione pubblica per chissà quale motivo, ci sembra inaccettabile. Per mesi i residenti sono rimasti intrappolati senza ricavarne alla fine alcun beneficio.

Chiediamo risposte e chiediamo che il centrosinistra al governo della città la faccia finita con le tante passerelle e con le tante promesse senza alcun seguito: ci sono residenti che non possono rientrare a casa, ci sono studenti costretti a seguire le lezioni al freddo perché nelle scuole mancano i riscaldamenti. Cosa aspetta l’amministrazione a intervenire?.

Per contatti: gaetanocimmino1976@gmail.com

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